La contrattazione integrativa d’istituto

Organizzazione del lavoro

Articolazione deII’orario del personale A.TA.

Criteri per l’individuazione del personale da utilizzare

nelle attività retribuite con il Fondo di istituto

In generale prima del 1995 l’attività sindacale nelle scuole si limitava all’esercizio dei soli diritti sindacali: usare la bacheca sindacale, fare assemblee per informare e discutere con le lavoratrici e i lavoratori; unica eccezione il personale A.T.A. per il quale l’organizzazione del lavoro, gli orari di servizio, il lavoro ordinario e "straordinario" - e poi aggiuntivo - sono state oggetto di contrattazione (vedi i vari Contratti Collettivi Decentrati Provinciali succedutisi negli anni che hanno disciplinato la materia) tra il Preside, delegato a ciò dal Provveditore agli Studi, e le Organizzazioni Sindacali.

Con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 1994-1997 si è iniziato a parlare di relazioni sindacali: il diritto all’informazione e la possibilità di chiedere su alcune materie l'esame congiunto al Capo d’Istituto e di stipulare intese o di concludere il confronto con un verbale che registrava le diverse posizioni.

Il C.C.N.L. 1998-2001 ha introdotto per la prima volta la possibilità di stipulare il Contratto Integrativo di Scuola/Istituto. Al verbale d’intesa si sostituisce l’accordo, che diventa vincolante per tutti. Dalle buone intenzioni si passa al patto esplicito. Senza invasioni di campo. A ciascuno le proprie competenze:

1) Al Consiglio di Circolo/Istituto le scelte generali d’indirizzo e organizzative della scuola

2) Al Collegio dei docenti la responsabilità delle scelte pedagogiche e didattiche e degli obiettivi formativi;

3) Al Contratto di scuola, dall'1/9/2000, tra Dirigente Scolastico, ormai titolare delle relazioni sindacali, e la R.S.U. la ricerca della migliore organizzazione del lavoro del personale della scuola per realizzare al meglio gli obiettivi generali.

Un cambiamento culturale e professionale per tutto il personale della scuola: da esecutori di procedure decise da altri a protagonisti consapevoli che esplicitamente si assumono responsabilità ed impegni di lavoro concordati.

La R.S.U., eletta dall’insieme del personale della scuola, è un soggetto che paritariamente si rapporta con il Dirigente Scolastico, garante del funzionamento della scuola. Il suo ruolo è fondamentale:

a) Per un reale equilibrio dei poteri

b) Per realizzare un’organizzazione condivisa e trasparente del lavoro come condizione per un efficiente ed efficace progetto formativo.

La R.S.U., infatti, ha diritto, tra le altre cose, non solo ad avere informazioni in merito al Piano delle Attività che il Dirigente Scolastico deve disporre in attuazione del Piano dell’Offerta Formativa ma anche a concordare i criteri di impiego del personale e, quindi, i criteri per la predisposizione del piano stesso delle attività sia nell’ambito degli obblighi di servizio del personale che nelle attività aggiuntive.

Gli strumenti sono le Relazioni sindacali e il Contratto Integrativo di Istituto.

La R.S.U. inoltre può contrattare le modalità di esercizio dei diritti sindacali, l’esigibilità e l’applicazione dei vari istituti contrattuali a tutela del personale e assumere iniziative, utilizzando anche i permessi sindacali, avanzare proposte e, quindi, orientare e determinare le scelte sia del Sindacato nella definizione degli obiettivi da perseguire nel rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, che dell’amministrazione sulle politiche e gestione del personale e sugli organici.

In altre parole l’elezione delle R.S.U. e l’esercizio delle relazioni sindacali di scuola realizzeranno, nel contesto dell’autonomia scolastica, un vero protagonismo di tutti i lavoratori nelle scelte organizzative e professionali che incidono nel lavoro di tutti i giorni all’interno delle scuole.
 
I Tempi
Chi fa che cosa
I riferimenti

normativi

Inizio dell'anno scolastico IL CONSIGLIO DI CIRCOLO/ISTITUTO:
  • Definisce gli indirizzi e i criteri generali per il funzionamento della scuola
  • Definisce le scelte generali di gestione e di amministrazione
DPR 416/1974

Art.3 DPR 275/99 (Regolamento dell'Autonomia scolastica)

Inizio dell'anno scolastico e prima dell'inizio delle lezioni IL COLLEGIO DOCENTI sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte organizzative deliberate dal C. di Circolo/Istituto predispone il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) e, quindi, la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, per gli aspetti pedagogico didattici, adattandone l'articolazione alle diverse esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento. Quindi, anche le attività aggiuntive. Art.3 DPR 275/99

(Regolamento dell'Autonomia scolastica)

Art.23 comma 1 del CCNL/1999

 
PERSONALE AMMINISTRATIVO TECNICO E AUSILIARIO
 
Inizio dell'anno scolastico

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Se non si fa a settembre, è possibile sempre farlo in corso d'anno perché si può modificare/adeguare l'organizzazione del lavoro ATA

IL DIRIGENTE SCOLASTICO, in relazione agli aspetti di carattere generale e organizzativo deliberati dal Consiglio e/o inerenti all'attuazione del POF:
  • Consulta il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
  • Informa il personale ATA
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IL RESPONSABILE/DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRA- TIVI predispone il Piano delle Attività relativo all'organizzazione e all'orario di lavoro del personale ATA, comprese le attività aggiuntive, e formula una proposta di Funzioni Aggiuntive.

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IL DIRIGENTE SCOLASTICO ne verifica la congruenza con il POF, espleta le procedure previste per le relazioni sindacali ed adotta formalmente il piano delle attività. L'attuazione dello stesso è affidata al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi.

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Cosa fa la R.S.U. / R.S.A.: ha diritto all'informazione preventiva con relativa documentazione, organizza incontri/assemblee sindacali con i lavoratori, predispone una piattaforma per chiedere l'apertura formale della contrattazione, avvia la richiesta/procedura per la contrattazione al fine di stipulare il Contratto di Scuola su tutta questa materia.

Indicazioni operative: il Contratto di scuola sostituisce gli accordi e le intese precedentemente stipulati in base agli accordi provinciali (CCDP) derivanti dal CCNL/1995 ed applica l'art.52 del CCNI che ha riformulato gli istituti previsti dal DPR 209/1987 e dal DPR 399/1988.

Il Contratto Integrativo di scuola/istituto, in sostanza, deve regolare:

1. Divisione del Lavoro e Incarichi

Il contratto di scuola, una volta fissata la divisione del lavoro  in parti eque, può definire i criteri di assegnazione del personale ai vari incarichi previsti dal profilo professionale (compiti e funzioni, reparti, laboratori, ecc.) e può prevedere anche criteri e tempi di rotazione nelle varie mansioni. La rotazione può essere opportuna/necessaria: per esigenze di servizio o per garantire pari opportunità di formazione e sviluppo professionale o per evitare che alcuni siano sempre su posti/compiti più gravosi ed altri su posti ambiti.


2. Orario di Lavoro. Le varie definizioni di orario:

  • L'orario di servizio: è la durata di funzionamento del servizio scolastico
  • L'orario di lezione: è l'orario delle attività curricolari
  • L'orario di lavoro: è la durata della prestazione del singolo lavoratore
Il Contratto di Scuola deve definire criteri e modalità di utilizzo delle varie tipologie (art.52 del CCNI): ordinario, flessibile (criteri per esigenze personali e di scuola), plurisettimanale (idem + durata pausa sopra 7 ore e 12 m.), turni (volontarietà, rotazione periodica, ecc.) 3. Attività aggiuntive. Il Contratto di Scuola deve definire:
  • Criteri di individuazione del personale (volontarietà/competenze)
  • compensi (orari/forfettari) e/o modalità di recupero
  • Intensificazione delle prestazioni/compensi
  • Funzioni Aggiuntive (non si contrattano, ma si potrebbero regolare nella scuola i criteri di distribuzione su più sedi, controllare le modalità di formazione delle graduatorie, ecc.)
4. Relazioni sidacali. Il Contratto di Scuola deve regolare: le modalità per l'informazione preventiva e successiva sulle problematiche del personale ATA, il piano delle ferie, come provvedere ad esigenze intervenute ed imprevedibili nel corso dell'anno, i contingenti ATA (nel caso non si contratti nello specifico accordo lett. D su modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali) in caso di sciopero del personale o di assemblea sindacale del personale in orario di servizio. 
 
 
Art.19, comma 5 del CCNL/1999

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Art.52, comma 10 del CCNI/1999

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C.M. 243 del 14/10/1999 sul Fondo d'Istituto

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Art.6 c.3 lett. i) del CCNL/1999


 
                                                            Al Dirigente Scolastico dell'Istituto................................
                                                            e P.C. Al personale A.T.A. dell’Istituto Alla CGIL Scuola - Brianza Alla Segreteria provinciale della CGIL Scuola di Milano
Oggetto: Relazioni sindacali - C.C.N.L Comparto scuola del 26/05/1999

Il sottoscritto …………………………………………..delegato ufficialmente accreditato della Rappresentanza Sindacale Aziendale dell’Istituto……………………………………………. per la C.G.I.L.- Scuola, Organizzazione Sindacale rappresentativa ai sensi degli articoli 47, comma 2, e 47 bis del D.Lgs. 29/1/1 993 e successive modificazioni

CHIEDE

ai sensi del citato C.C.N.L.- Capo II - Relazioni sindacali: Art.3 - Obiettivi e strumenti, . . . Art.5 - Partecipazione, Art.6 - Relazioni a livello di istituzione scolastica, . . . Art.9 - Composizione delle delegazioni

L’AVVIO DELLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA D’ISTITUTO, in particolare e prioritariamente per la materia prevista dal 3° comma, lettera i) del citato
Art.6: MODALITA' RELATIVE ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, ALL’ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DEL PERSONALE A.T.A. E I CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO DI ISTITUTO.

A tal fine il sottoscritto chiede l’informazione preventiva indispensabile e cioè:

1. La delibera del Consiglio di Istituto sull’organizzazione e la programmazione annuale della vita e delle attività della scuola, nonchè sui criteri di utilizzazione delle strutture (D.L.vo n.297/1 994, art.10).
2. Il Piano dell’Offerta Formativa per il corrente anno scolastico sul funzionamento delle attività didattiche con annessi i relativi piani di studio circa lo svolgimento delle esperienze dei singoli laboratori.
3. II verbale della riunione informativa del personale A.T.A. sugli specifici aspetti di carattere generale e organizzativo inerenti al Piano attuativo dell'Offerta Formativa convocata dal Dirigente Scolastico (art.19, comma 5 CCNL).
4. La delibera della Giunta Esecutiva per la determinazione dell’organico degli Assistenti Tecnici per il corrente anno scolastico.
5. L’organico (adeguamento dell’organico di diritto) del personale A.T.A. per il corrente anno scolastico.
6. Le classi/alunni, i corsi funzionanti e le attività nel corrente anno scolastico, nonchè i corsi integrativi o progetti cofinanziati dall’Unione Europea, attività extracurriculari in orario pomeridiano o di preparazione alla pratica sportiva, corsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Note Tabelle D.M. 201 del 10/08/2000).
7. Le eventuali convenzioni con Enti e Associazioni.
8. L’articolazione dell’Istituto: uffici, aule utilizzate, laboratori e reparti, magazzino/i, palestra/e, spazi esterni, succursali/plessi/sezioni staccate, strutture destinate all’attività didattica o sportiva, officine e laboratori di grandi dimensioni e di particolare complessità funzionale (Note Tabelle D.M. 201 del 10/08/2000).
9. Il Piano delle risorse predisposto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi relativo al Fondo dell’istituzione scolastica e ai finanziamenti ex Legge n.440/1 998 ed eventuali altri stanziamenti per l’anno scolastico in corso, e delle somme a disposizione per l’attività di aggiornamento e formazione in servizio del personale A.T.A.
10. Il Piano delle Attività del personale A.T.A. predisposto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (art.52, comma 10.1 CCNI 31/08/1999).
In riferimento alla normativa contrattuale vigente si comunica la partecipazione della Segreteria provinciale della CGIL Scuola alla contrattazione decentrata d’istituto.

In attesa di un sollecito riscontro alla presente il sottoscritto porge distinti saluti.

…………….., li …………………..

Firmato
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