Istituto Scolastico Statale

"………………….."

CONTRATTO INTEGRATIVO di ISTITUTO

sulle modalità relative all’organizzazione del lavoro,

all’articolazione dell’orario del personale A.T.A.

e sui criteri per l’individuazione del personale da utilizzare

nelle attività retribuite con il fondo di istituto
 
 
 
 
 
 

Anno scolastico ……………….


I - COMPOSIZIONE DELLE DELEGAZIONI

(Riferimento art.9 C.C.N.L. 26/5/1999)

L’anno ______, il giorno ______ del mese di _____________ alle ore ______ si riuniscono le parti (pubblica e sindacale) per la stipula del presente Contratto Collettivo Integrativo di Istituto al sensi del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - Comparto scuola 26/05/1999 (di seguito indicato come: CCNL).

Sono presenti:

a) Per la parte pubblica:

il Dirigente Scolastico Dott./Prof..................................

b) Per le Organizzazioni Sindacali:

le Rappresentanze Sindacali Unitarie e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di categoria firmatarie del CCNL come previsto dall’Accordo Quadro 7/8/1998 sulla costituzione delle RSU:

Sig ./Prof.                                               Per RSU/

Sig ./Prof.                                               Per RSU/

Sig ./Prof.                                               Per RSU/

Sig ./Prof.                                               Per OO.SS. Territoriali/

Sig ./Prof.                                               Per OO.SS. Territoriali/

Svolge le funzioni di verbalizzante il Sig./Prof.
 
 

II - OBIETTIVI

(Riferimento artt.3, 4 e 6 C.C.N.L. 26/5/1 999)

Le parti convengono che:

1. II sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle rispettive responsabilità dell’Amministrazione scolastica e delle Organizzazioni Sindacali, persegue l’obiettivo di contemperare l’interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati alla collettività.

2. La presente Contrattazione Integrativa di Istituto fa parte integrante del sistema delle relazioni sindacali che è improntato alla correttezza e trasparenza dei comportamenti ed è finalizzata ad incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte.

3. II Contratti Collettivi, nei vari livelli previsti, definiscono i criteri di distribuzione al personale delle risorse disponibili, nonchè i criteri generali di verifica dei risultati, in relazione agli specifici obiettivi programmati.

4. A livello di istituzione scolastica, in coerenza con le prospettive di decentramento e di autonomia, nel rispetto delle competenze del Capo di Istituto e degli Organi Collegiali le Relazioni sindacali si svolgono con le modalità previste dall’articolo 6 del C.C.N.L.

5. A partire al 1° settembre 2000, contestualmente con la piena attuazione dell’autonomia scolastica e con l’attribuzione della dirigenza al Capi d’Istituto ciascuna istituzione scolastica è sede di contrattazione integrativa sulle seguenti materie:

· modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell’offerta formativa;

· utilizzazione dei servizi sociali;

· modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonchè i contingenti di personale previsti dall’articolo 2 dell’allegato accordo sull’attuazione della Legge n.146/1 990;

· attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

· criteri riguardanti le assegnazioni alle sezioni staccate e al plessi; ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica; ritorni pomeridiani.

· modalità relative all'organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale ATA e del personale educativo, nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonchè i criteri per l’individuazione del personale ATA ed educativo da

utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto;



III - STRUMENTI

Le parti, in relazione a quanto previsto dal precedente articolo,

VISTA la delibera n. del del Consiglio di Circolo/Istituto sull’organizzazione e la programmazione annuale della vita e delle attività della scuola, nonchè sui criteri di utilizzazione delle strutture, dei singoli laboratori, reparti di lavorazione, aziende agrarie, ove esistenti (D.L.vo n.297/1994, art.10)

VISTO il Piano dell’Offerta Formativa

VISTE le risultanze della riunione informativa del personale A.T.A. sugli specifici aspetti di carattere generale e organizzativo inerenti al Piano attuativo dell’Offerta Formativa convocata dal Dirigente Scolastico (art. 19, comma 5 CCNL)

VISTO il Piano delle risorse predisposto dal Direttore S.G.A. relativo al Fondo dell’istituzione scolastica e al finanziamenti ex Legge 440/1998 ed eventuali altri stanziamenti per l’anno scolastico in corso, pari a: Lire

VISTA la delibera della Giunta Esecutiva per la determinazione dell’organico degli Assistenti Tecnici per il corrente anno scolastico

VISTO il Piano delle Attività predisposto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

VISTO l’adeguamento dell’organico di diritto A.T.A. per il corrente anno scolastico che risulta cosi composto:

Responsabile amministrativo n. 1
Assistenti amministrativi n.
Assistenti tecnici n.
Collaboratori scolastici n.
Altri: n.
Altri: n.
Altri: n.

CONSIDERATE le classi e i corsi funzionanti e le attività nel corrente anno scolastico:

Classi normali/alunni n.

Classi a tempo pieno/prolungato/alunni n.
Classi / Corsi serali/alunni n.
Sezioni di scuola materna statale/alunni n.
Altro:
Altro:
Attività: corsi integrativi o progetti cofinanziati dall’Unione Europea, attività extracurriculari in orario pomeridiano o di preparazione alla pratica sportiva, corsi di istruzione e formazione tecnica
superiore
 


e l’articolazione della Scuola/Istituto:

Uffici n.
Aule utilizzate n.
Laboratori e reparti n.
Magazzino/i n.
Palestra/e n.
Spazi esterni n.
Succursali/Plessi/Sezioni Staccate n.
Altro:
Attività: strutture destinate all’attività didattica o sportiva, officine e laboratori di grandi dimensioni e di particolare complessità funzionale
 

Note:



LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE:

ART.1 - LAVORO ORDINARIO

(Riferimento: Piano dei servizi del Direttore S.G.A.)

01. Collaboratori scolastici

· II numero dei settori di servizio corrisponde al numero dei lavoratori in organico

· I carichi di lavoro sono ripartiti in maniera equa tra i settori di servizio

· Per ogni settore di servizio sono puntualmente indicate le attività e mansioni espressamente previste dal profilo professionale di appartenenza (*) nonchè i locali da pulire e il servizio di sorveglianza da svolgere
(*) Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione professionale non specialistica. E’ addetto al servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni e del pubblico; di pulizia e di carattere materiale inerenti l’uso dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti.

In particolare svolge le seguenti mansioni:

- sorveglianza degli alunni nelle aule, nei laboratori, nelle officine e negli spazi comuni, in occasione di momentanea assenza degli insegnanti;

- concorso in accompagnamento degli alunni in occasione del loro trasferimento dal locali della scuola ad altre sedi anche non scolastiche ivi comprese le visite guidate e i viaggi di istruzione;

- sorveglianza, anche notturna, con servizio di portineria, degli ingressi delle istituzioni scolastiche ed educative con apertura e chiusura degli stessi, per lo svolgimento delle attività scolastiche e delle altre connesse al funzionamento della scuola, limitatamente al periodi di presenza di alunni, semiconvittori e convittori;

- svolgimento delle mansioni di custode con concessione gratuita di idonei locali abitativi;

- pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti, degli arredi e relative pertinenze, anche con l’ausilio di mezzi meccanici;

- riassetto e pulizia delle camerate dei convittori;

- compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso le spostamento delle suppellettili, nonchè, nelle istituzioni convittuali, il trasporto dei generi alimentari e lo svolgimento di tutte le attività connesse con i servizi di mensa e cucina;

- lavaggio delle stoviglie nelle istituzioni scolastiche in cui le esercitazioni comportino l’uso della cucina e della sala bar;

- servizi esterni inerenti la qualifica;

- ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche e nell’uscita da esse.

In relazione alle esigenze emergenti nel sistema formativo, con riguardo anche all’integrazione di alunni portatori di handicap e alla prevenzione della dispersione scolastica, partecipa a specifiche iniziative di formazione e aggiornamento.

Può, infine, svolgere:

- attività inerenti alla piccola manutenzione dei beni mobili e immobili, giardinaggio e simili;

- attività di supporto all’attività amministrativa e alla attività didattica nonchè al servizi di mensa;

- assistenza agli alunni portatori di handicap all’interno delle strutture scolastiche, nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale;

- compiti di centralinista telefonico, di conduttore di impianti di riscaldamento purchè provvisto di apposita patente, di manovratore di montacarichi e ascensori.


 

· dal piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A

Settore di                                       Pulizia                                         Sorveglianza
Servizio/Sede
N.1
N.2
N.3
N.4
N.5
N.6
N.7
N.8
N.9
N.1O
N.11
N.12
N.13
N.14
N.15
N.16
2. Assistenti Amministrativi · Il numero dei settori di servizio corrisponde al numero dei lavoratori in organico

· I carichi di lavoro sono ripartiti in maniera equa tra i settori di servizio

· Per ogni settore di servizio sono puntualmente indicate il servizio, le attività e le mansioni espressamente previste dal profilo professionale di appartenenza (*)

(*) Esegue attività lavorativa richiedente specifica preparazione professionale e capacità di esecuzione delle procedure anche con l’utilizzazione di strumenti di tipo informatico. Ha autonomia operativa con margini valutativi nella predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativo-contabili della istituzione scolastica ed educativa, nell’ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute.

Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il responsabile amministrativo coadiuvandolo nelle attività e sostituendole nei casi di assenza. Ha competenza diretta della tenuta dell’archivio e del protocollo. Ha rapporti con l’utenza ed assolve i servizi esterni connessi con il proprio lavoro.

Nelle istituzioni scolastiche ed educative dotate di magazzino è addetto, con responsabilità diretta, alla custodia, alla verifica, alla registrazione delle entrate e delle uscite del materiale e delle derrate in giacenza.

In relazione alla introduzione di nuove tecnologie, anche di tipo informatico, partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento.

Può essere addetto al servizi di biblioteca e al controllo delle relative giacenze, nonchè dello stato di conservazione del materiale librario.

Può svolgere: attività di coordinamento di più addetti inseriti in settori o aree omogenee; attività di supporto amministrativo alla progettazione e realizzazione di iniziative didattiche, decise dagli organi collegiali.


 

· dal piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A

Settore di                                             Descrizione
Servizio/sede
N.1
N.2
N.3
N.4
N.5
N.6
N.7
03.Assistenti tecnici · II numero dei settori di servizio corrisponde al numero dei lavoratori in organico

· I carichi di lavoro sono ripartiti in maniera equa tra i settori di servizio

· Per ogni laboratorio sono indicati le attività e mansioni espressamente previste dal profilo professionale di appartenenza (*) nonchè le ore settimanali di assistenza tecnica alle esercitazioni/utilizzazione didattica, di preparazione del materiale per le esercitazioni e di manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico-scientifiche.

(*) Esegue attività lavorativa, richiedente specifica preparazione professionale, conoscenza di strumenti e tecnologie anche complessi, con capacità di utilizzazione degli stessi, nonchè di esecuzione di procedure tecniche e informatiche. Svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche ed alle connesse relazioni con gli studenti. Ha autonomia e responsabilità nello svolgimento del lavoro con margini valutativi, nell’ambito delle direttive e delle istruzioni ricevute. E’ addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, officine o reparti di lavorazione garantendone l’efficienza e la funzionalità in relazione al progetto annuale di utilizzazione didattica, oppure alla conduzione e alla manutenzione ordinaria degli autoveicoli utilizzati dall’istituzione scolastica per lo svolgimento di attività connesse alle finalità formative.

In questi ambiti provvede:

- alla preparazione del materiale e degli strumenti per le esperienze didattiche e per le esercitazioni pratiche nei laboratori, officine e reparti di lavorazione o nelle aziende agrarie cui è assegnato, garantendo, l’assistenza tecnica durante lo svolgimento delle stesse;

- al riordino e alla conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche, garantendo la verifica e l’approvvigionamento periodico del materiale utile alle esercitazioni didattiche, in rapporto con il magazzino.

Svolge attività di diretta e immediata collaborazione con l’Ufficio tecnico o analoghi organismi anche in relazione agli acquisti di attrezzature tecnico-scientifiche e al loro collaudo. In relazione all’introduzione di nuove tecnologie, nuove strumentazioni didattiche e progetti sperimentali partecipa alle iniziative specifiche di formazione e aggiornamento. Può svolgere attività di coordinamento di più addetti operanti in settori, indirizzi, specializzazioni ed aree omogenee.

· dal piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A
 
Laboratorio
Reparto di lavorazione
Assistente Tecnico in
Organico
Ore di assistenza tecnica
alle esercitazioni didatti- che in compresenza con il docente/ITP
Ore di preparazione del materiale per esercitazioni
Ore di manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico scientifiche
       
       
       
       

 

04. Personale dichiarato inidoneo alla svolgimento della propria funzione ed utilizzato nella scuola

· dal piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A.
Settore di                                                               Descrizione
servizio
N.1
N.2
05. Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
 
Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna.

Sovrintende, con autonomia operativa, al servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, dal personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze.

Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato, che assumono nei casi previsti rilevanza anche esterna.

Firma tutti gli atti di sua competenza.

L’espletamento delle funzioni sarà volto ad assicurare l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano dell’offerta formativa. Può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi.

Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale.

Possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche.


 

ART.2 - ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE

ALLE SEDI ASSOCIATE, ALLE SUCCURSALI E AL PLESSI

(Riferimenti: Contratto Integrativo Nazionale e Provinciale sulle utilizzazioni)

[1] DETERMINAZIONE DEI POSTI

La determinazione dei posti di Collaboratore scolastico e di Assistente Amministrativo da destinare al plessi, sezioni staccate, contenuta all’interno del Piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A., è stabilita sulla base delle esigenze didattiche e organizzative e tenuto conto dei parametri del Decreto Ministeriale per la determinazione degli organici:

a) numero degli alunni;
b) durata del tempo scuola;
c) rapporto docenti/alunni;
d) numero dei plessi di scuola materna, elementare e media;
e) tipologia di scuola;
f) presenza di appalti del servizio di pulizia dei locali e/o lavoratori LSU/LPU;
g) esigenze riconosciute dell’utenza dei servizi di segreteria
[2] ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE

Le assegnazioni sono di durata annuale ed sono disposte dal Direttore S.G.A. secondo i seguenti criteri:

a) Conferma della sede occupata nell’anno scolastico precedente.

La conferma è disposta d’ufficio nel caso l’interessato non abbia avanzato altre richieste

b) Personale che faccia richiesta di assegnazione ad una sede.

II personale può chiedere di essere assegnato ad una qualsiasi sede dell’istituto. L’assegnazione è disposta prioritariamente nei confronti del personale già facente parte dell’istituto e poi di quello entrato a far parte dell’istituto a partire dall’anno scolastico 2001/2002.

In caso di concorrenza di più soggetti si applica la graduatoria d’istituto formulata sulla base della tabella di valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda, allegata al Contratto nazionale sulla mobilità del ….

c) personale supplente annuale

Il personale sceglie la sede di servizio tra quelle residue e, secondo l’ordine della graduatoria da cui è stato nominato.

[3] PRECEDENZE

In ciascuna fase delle operazioni si tiene conto, nell’ordine, delle seguenti precedenze assolute:

1) Personale non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991 n. 120).
2) Personale emodializzato (art. 61 della Legge 270/1982).
3) Personale portatore di handicap di cui all’art.21 della legge n. 104/1992.
4) Personale che ha bisogno per gravi motivi di salute di particolari cure a carattere continuativo.
5) Personale destinatario dell’art.33, commi 5 e 7 della citata Legge 104/1992 (coniuge e genitore, anche adottivo, di portatore di handicap in situazione di gravità, unico figlio/a in grado di prestare assistenza al genitore).
6) Parente o affine entro il terzo grado e affidatario di persona handicappata in situazione di gravità che assista con continuità ed in via esclusiva un parente od un affine entro il terzo grado, portatore di handicap.
7) Lavoratrici madri con prole di età inferiore ad un anno o, in alternativa, i lavoratori padri.

ART.3 - CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE

AL SETTORI Dl SERVIZIO

L’assegnazione delle singole unità di personale al diversi settori di servizio verrà mantenuta per tutto l’anno scolastico, salvo eccezionali e motivate esigenze di servizio, ed è disposta dal Direttore S.G.A. sulla base dei seguenti criteri e ordine di priorità (1 - 6):

ART.4 - ORARIO DI LAVORO

(Riferimenti: art. 33, comma 5 C.C.N.L. e art. 52, comma 8 C.C.N.I.)

In riferimento all’orario di lavoro del personale le parti convengono quanto segue:

[1] L’orario di lavoro ordinario giornaliero è fissato in 35 0 36 ore, di norma suddivise in sei ore continuative antimeridiane per sei giorni, ed è funzionale all’orario di servizio e d’apertura all’utenza delle istituzioni scolastiche.

[2] L’orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore, ivi comprese le prestazioni orarie aggiuntive di cui all’art.54 del C.C.N.L. 1994-1997.

[3] Le ore di servizio pomeridiano prestate a completamento dell’orario dell’obbligo devono, di norma, essere programmate per almeno tre ore consecutive secondo le esigenze di funzionamento dell’Istituzione scolastica.

[4] Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l’orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.

[5] Qualora per la tipologia professionale o per esigenze di servizio sia necessario prestare l’attività lavorativa al di fuori della sede di servizio, il tempo di andata e di ritorno per recarsi dalla sede al luogo di prestazione dell’attività è da considerarsi a tutti gli effetti orario di lavoro.

[6] In coerenza con le disposizioni di cui all’art.33 del C.C.N.L. sono adottate le sottoindicate tipologie di orario di lavoro che possono coesistere tra di loro in funzione delle finalità e degli obiettivi definiti da ogni singolo istituto:

a) orario di lavoro flessibile;
b) orario plurisettimanale;
c) turnazioni.
a) Orario di lavoro flessibile.
Una volta stabilito l’orario di servizio dell’istituzione scolastica è possibile adottare l’orario flessibile di lavoro giornaliero che consiste nell’anticipare o posticipare l’entrata e l’uscita del personale distribuendolo anche in cinque giornate lavorative secondo le necessità connesse alle finalità e agli obiettivi dell’Istituzione scolastica (Piano dell’Offerta Formativa, fruibilità dei servizi da parte dell’utenza, ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane ecc.).

I dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle Leggi n. 1204/1971, n.903/1977 e n. 104/1992, e che ne facciano richiesta, sono favoriti nell’utilizzo dell’orario flessibile compatibilmente con le esigenze di servizio anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato dall’Istituzione scolastica.

Successivamente potranno anche essere prese in considerazione le eventuali necessità del personale - connesse a situazioni di tossicodipendenze, inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato di cui alla Legge n.266/1991 - che ne faccia richiesta, compatibilmente con l’insieme delle esigenze del servizio, e tenendo anche conto delle esigenze prospettate dal restante personale.

b) Orario plurisettimanale
La programmazione plurisettimanale dell’orario in coincidenza con prevedibili periodi di particolare intensità del lavoro, oppure al fine di una diversa e più razionale ed efficace utilizzazione delle unità di personale, da realizzarsi mediante l’effettuazione di un orario settimanale eccedente le 36 ore fino ad un massimo di 42 ore. Tale organizzazione del lavoro è adottata tenendo conto della disponibilità del personale. L’orario giornaliero non potrà in ogni caso superare le 9 ore, e dovrà essere consentita la pausa per il pasto. Le ore di lavoro prestate in eccedenza l’orario d’obbligo, cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, saranno recuperate, su richiesta del dipendente nel periodo estivo entro e non oltre il termine dell’anno scolastico nel quale sono state maturate o, compatibilmente con le esigenze di servizio, comunque, nei i tre mesi successivi. In mancanza del recupero delle predette ore, per motivate esigenze di servizio o comprovati impedimenti del dipendente, le stesse devono, comunque, essere retribuite.

c) Turnazioni

L’organizzazione del lavoro articolata su turni potrà essere adottata qualora l’orario ordinario, anche facendo ricorso all’istituto della flessibilità, non riesca ad assicurare l’effettuazione di determinati servizi connessi alle attività didattiche pomeridiane/serali programmate e deliberate curriculari ed extracurriculari. L’istituzione, pertanto, di un’articolazione del lavoro per turni potrà effettuarsi adottando anche un turno pomeridiano di lavoro a partire dalle ore 12.00 e non oltre le ore 20.00. L’istituzione di un turno "serale", che vada oltre le ore 20.00, potrà adottarsi soltanto in presenza di casi e di esigenze specifiche connesse alle attività didattiche e al funzionamento dell’istituzione scolastica (corsi serali, ecc.).

L’adozione del lavoro su turni deve corrispondere ad esigenze non sopprimibili e comprimibili e deve essere attuata soltanto nel caso non si possa conseguire lo stesso risultato adottando altri modelli di organizzazione del lavoro (orario flessibile, settimana su 5 giorni, programmazione plurisettimanale). La turnazione coinvolge tutto il personale di ogni singolo profilo chiamato alla prestazione del servizio da organizzare su turni, a meno che la disponibilità di personale volontario consenta altrimenti. Qualora le disponibilità di personale volontario siano superiori o inferiori alle necessità del servizio si dovrà fare ricorso necessariamente alla rotazione. L’adozione dell’organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all’istituto della flessibilità o dell’articolazione dell’orario su cinque giorni, purché il modello organizzativo risultante tenga conto delle effettive esigenze di funzionamento dell’istituzione scolastica. l’adozione dei turni può prevedere la sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente.

Nelle istituzioni educative il numero dei turni notturni effettuabili nell’arco del mese da ciascun dipendente non può, di norma, essere superiore ad otto. II numero dei turni festivi effettuabili nell’anno da ciascun dipendente non può essere, di norma, superiore ad un terzo dei giorni festivi dell’anno. Nei periodi nei quali i convittori non siano presenti nell’istituzione, il turno notturno è sospeso salvo comprovate esigenze dell’Istituzione educativa e previa acquisizione della disponibilità del personale

L’orario notturno va dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo. Per turno notturno-festivo si intende quello che cade nel periodo compreso tra le ore 22 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno festivo e dalle ore 22 del giorno festivo alle ore 6 de giorno successivo.

Le indennità di turno sono determinate e retribuite immediatamente secondo gli importi definiti nella tabella d/2 allegata al C.C.N.L. I dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle Leggi n.1204/1971, n.903/1977 e n.104/1992, sono esclusi, a richiesta, dall’effettuazione di turni notturni. Hanno diritto a non essere utilizzate le donne dall’inizio dello stato di gravidanza e nel periodo di allattamento fino a un anno.
 
 


ART.5 - RIDUZIONE DELL’ORARIO Dl LAVORO a 35 ORE SETTIMANALI

(Riferimenti: art. 33, comma 5 C.C.N.L. e art. 52, comma 8 C.C.N.I.)

1. Le parti convengono che per la Scuola/Istituto esistono le condizioni previste per la riduzione a 35 ore dell’orario settimanale di lavoro del personale A.T.A. in quanto:

· Istituzione scolastica educativa;

· Istituto con annessa azienda agraria;

· Scuola strutturata con orario di servizio giornaliero superiore alle dieci ore per almeno 3 giorni a settimana.

2. In relazione alle esigenze di servizio si concorda, pertanto, che alle seguenti unità di personale adibito a regimi di orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali, rispetto all’orario ordinario, finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità sia applicata, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Contratto, una riduzione d’orario a 35 ore settimanali:

· Collaboratori Scolastici: n.________ Assistenti Amministrativi: n._________
· Assistenti Tecnici: n.________ Altro personale: n.________
  1. Durante i periodi di attività didattica, il personale potrà effettuare 36 o più ore settimanali di lavoro, e recupererà l’ora di riduzione dell’orario ordinario durante i periodi di sospensione delle lezioni;
  2. Durante i periodi di interruzione dell’attività didattica il personale effettuerà l’orario definito a 35 ore settimanali di lavoro.

 
 

ART.6 - ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO

(Riferimenti: Piano dei servizi del Direttore S.G.A.)

01. Collaboratori scolastici [a] L’orario d'inizio del lavoro è individuato all’interno della fascia oraria antimeridiana

compresa tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:

[b] In presenza delle particolari e riconosciute esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita del personale sono adottate le seguenti articolazioni: [c] Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell’efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al ________________, il monte ore settimanale distribuendolo su cinque giorni lavorativi secondo le seguenti modalità (*):

- Personale coinvolto: n. ___unità                                                      giorno libero:_____________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/1:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/2:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/3:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/4:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/5:_________

Totale ore: _______ settimanali

- Personale coinvolto: n. ____unità                                                     giorno libero:_____________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/1:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/2:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/3:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/4:_________

Inizio ore:_______ termine ore: totale ore: giorno/5:_________

Totale ore: _______ settimanali

02. Assistenti amministrativi

[a] L’orario di inizio del lavoro è individuato all’interno della fascia oraria antimeridiana compresa tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità

[b] In presenza delle particolari e riconosciute esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita del personale sono adottate le seguenti articolazioni:

- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n.unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità

[c] Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell’efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al ________________, il monte ore settimanale distribuendolo su cinque giorni lavorativi secondo le seguenti modalità (*):

- Personale coinvolto: n. unità giorno libero:_____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5:______________

Totale ore:_______ settimanali
- Personale coinvolto: n. unità giorno libero:_____________ Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5:______________

Totale ore:_______ settimanali
03. Assistenti tecnici

[a] L’orario di lavoro degli assistenti tecnici è articolato nel seguente modo:

· assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche per almeno 24 ore in compresenza del docente;

· le restanti 12 ore per la manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico - scientifiche del laboratorio o dei laboratori cui è addetto, nonchè per la preparazione del materiale per le esercitazioni.

[b] Nei periodi di sospensione dell’attività didattica gli assistenti tecnici verranno utilizzati in attività di manutenzione del materiale tecnico-scientifico-informatico del laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici di loro competenza.

[c] L’orario di inizio del lavoro è individuato all’interno della fascia oraria antimeridiana compresa tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:

- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n.unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità

[d] In presenza delle particolari e riconosciute esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita del personale sono adottate le seguenti articolazioni:

- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n.unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n. unità

[e] Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell’efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al ________________, il monte ore settimanale distribuendolo su cinque giorni lavorativi secondo le seguenti modalità (*):

- Personale coinvolto: n. unità giorno libero:_____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5:______________

Totale ore:_______ settimanali
- Personale coinvolto: n. unità giorno libero:_____________ Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5:______________

Totale ore:_______ settimanali
 
 
03. Direttore del Servizi Generali e Amministrativi

[a] II Direttore del Servizi Generali e Amministrativi, in relazione all’assetto organizzativo conseguente al Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica organizza il proprio orario di lavoro secondo i criteri della flessibilità, in rapporto alle esigenze connesse all’esercizio delle funzioni di competenza.

[b] L’orario di lavoro ordinario settimanale è fissato in 36 ore e si articola, di norma, in 6 ore continuative antimeridiane dal lunedì al sabato. L’orario di inizio del lavoro è individuato all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:

- Inizio ore:__________ termine ore:__________

[c] In presenza delle particolari e riconosciute esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita è adottata le seguente articolazione orario:

- Inizio ore:_________ termine ore:_________

[d] Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell’efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al ________________, il monte ore settimanale distribuendolo su cinque giorni lavorativi secondo le seguenti modalità (*):

- Personale coinvolto: n.1 unità giorno libero:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1: _____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2: _____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5______________

Totale ore:_______ settimanali

04.Altre figure A.T.A. (personale del Convitti)

……………

05. Personale dichiarato inidoneo alla svolgimento della propria funzione ed utilizzato nella scuola

[1] L’orario di lavoro ordinario giornaliero è fissato in 36 ore e si articola in 6 ore continuative antimeridiane dal lunedì al sabato. L’orario di inizio del lavoro è individuato all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 9 secondo le seguenti modalità:

- Inizio ore:__________ termine ore:_________ personale coinvolto: n° unità ________

Inizio ore:__________ termine ore:_________ personale coinvolto: n° unità ________

[2] In presenza delle particolari e riconosciute esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita del personale sono adottate le seguenti deroghe:

- Inizio ore:_________ termine ore:_________ personale coinvolto: n._______unità

Inizio ore:________ termine ore:__________ personale coinvolto: n._______unità

[3] Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell’efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al _______________, il monte ore settimanale distribuendolo su cinque giorni lavorativi secondo le seguenti modalità (*):

- Personale coinvolto: n.1 unità giorno libero:______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/1: _____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/2: _____________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/3______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/4______________

Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore:_______ giorno/5______________

Totale ore:_______ settimanali
 
 


ART.7 - CHIUSURA PREFESTIVA

[1] Nei periodi di interruzione delle attività didattiche o convittuali, e salvaguardando i periodi in cui siano previste attività programmate dagli Organi Collegiali, è possibile la chiusura della scuola nelle giornate prefestive nel rispetto dell’orario d’obbligo di servizio.

[2]Le parti, quindi, concordano la chiusura prefestiva della scuole nel seguenti giorni:

……………………………..
……………………………..
………………………………
[3] La chiusura prefestiva è disposta dal Dirigente Scolastico una volta acquisita la delibera del Consiglio di Circolo/Istituto; il relativo provvedimento dovrà essere pubblicato all’Albo della scuola con tempestività e dovrà essere comunicato al Provveditorato agli Studi ed all’Ente Locale interessato.

[4] II piano di recupero delle ore non lavorate è predisposto dal Direttore S.G.A. sulla base delle indicazioni del singoli lavoratori. Altrimenti si procederà d’ufficio. A richiesta del personale, le chiusure prefestive possono essere recuperate anche attraverso ferie e/o cumulo di ore di prestazioni aggiuntive autorizzate, comunque, con le modalità previste dal C.C.N.L e C.C.N.I.

ART.8 - ATTIVITA’ AGGIUNTIVE

[1] Costituiscono attività aggiuntive le prestazioni di lavoro svolte dal personale A.T.A., non necessariamente oltre l’orario di lavoro, e richiedenti maggior impegno professionale, tra quelle previste dal profilo professionale di appartenenza

[2] Tali attività consistono in:

a) elaborazione ed attuazione di progetti volti al miglioramento della funzionalità organizzativa, amministrativa, tecnica e del servizi generali dell’unità scolastica;

b) attività finalizzate al più efficace inserimento degli alunni nei processi formativi (handicap, scuola - lavoro, reinserimento scolastico, tossicodipendenza);

c) prestazioni aggiuntive necessarie a garantire l’ordinario funzionamento del servizi scolastici, ovvero per fronteggiare esigenze straordinarie;

d) attività intese, secondo il tipo e il livello di responsabilità connesse al profilo, ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione alla gestione per il funzionamento della scuola, degli uffici, del laboratori e del servizi;

e) prestazioni conseguenti alle assenze del personale in attesa della eventuale sostituzione del titolare prevista dalle disposizioni vigenti.

[3] Le attività aggiuntive di cui al presente articolo, quantificate per unità orarie, saranno retribuite con il Fondo di Istituto. In caso di insufficienti risorse e/o su esplicita richiesta del personale interessato, le ore non retribuite potranno essere compensate con recuperi orari o giornalieri compatibilmente con le esigenze di servizio.

[4] La partecipazione alle prestazioni di attività aggiuntive è regolamentata attraverso la predisposizione di un elenco nominativo del personale disponibile, il quale sarà impegnato a rotazione.

[5] La comunicazione di servizio relativa alla prestazione di attività aggiuntive dovrà essere notificata all’interessato da parte del Direttore S.G.A. con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare.

[6] L’effettiva prestazione di attività aggiuntive dovrà essere riscontrabile, inoltre, da registri, fogli-firma o da altro sistema di rilevazione automatica delle presenze. Mensilmente devono essere predisposti appositi prospetti riepilogativi delle ore prestate e del personale che le ha svolte. Tali prospetti devono essere affissi all’albo della scuola e consegnati in copia al rappresentanti sindacali interni all’Istituto.

[7] Le ore di attività aggiuntive, eventualmente cumulate in modo da coprire una o più giornate lavorative, potranno essere compensate, a richiesta del dipendente, con ore e/o giornate libere da fruire preferibilmente entro il mese successivo e/o nei periodi di sospensione dell’attività didattica o convittuale e, comunque, non oltre il termine dell’anno scolastico.

[8] Per il personale A.T.A. a tempo parziale il compenso può essere corrisposto anche in modo non frazionato direttamente proporzionale al regime di orario, qualora le attività aggiuntive siano indipendenti dalla durata delle prestazioni lavorative (O.M.55/1 998 - art.9). [9] Le parti sulla base del Piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A. e tenuto conto dell’ammontare del Fondo di istituto, pari a Lire ___________________ concordano, la seguente articolazione:
 
Prestazioni aggiuntive
Quantificazione oraria
Unità di personale disponibile
     
     
     
     
     

 

Art. 9- COPERTURA DEI POSTI VACANTI

E SOSTITUZIONE DEL PERSONALE ASSENTE.

NOMINE SUPPLENTI TEMPORANEI

[1] Le parti convengono che al fine di garantire i servizi A.T.A. dell’istituzione scolastica ill Dirigente Scolastico disponga immediatamente, fin dall’inizio dell'anno scolastico, il conferimento di incarichi a tempo determinato per la copertura dei posti vacanti in attesa della nomina dell’avente diritto da parte del Provveditorato agli Studi.

[2] Si procederà analogamente per conferimento di incarichi a tempo determinato in sostituzione del personale assente nel rispetto della normativa vigente in materia.

[3] In particolare devono essere osservate le istruzioni ministeriali che autorizzano l’immediata sostituzione dell’unico operatore che si assenti temporaneamente dal servizio anche per un periodo inferiore ai 30 giorni. A tal fine le parti convengono che esse si debbano riferire a ciascun turno di servizio. Inoltre, limitatamente ai plessi scolastici delle scuole Elementari e Materne, ove è strettamente necessario - a seguito di particolari e motivate esigenze di servizio - potranno essere conferite, in via eccezionale e transitoria, supplenze brevi di personale ausiliario, per periodo di assenze inferiori a 30 giorni, solo dopo che si sia verificata l’impossibilità di coprire le predette assenze.
 
 

Art.1O - ASSENZE DEL PERSONALE NON SOSTITUIBILE

CON PERSONALE SUPPLENTE TEMPORANEO

[1] Le parti convengono che per assenze brevi dovute a malattia, permessi retribuiti, Legge n. 104 del 1992, il personale che sostituisce quello assente ha diritto al riconoscimento dell’intensificazione e della prestazione aggiuntiva per il lavoro svolto.

[2] Per ogni unità di personale assente si conviene il riconoscimento di n. 1,30 ora di prestazione aggiuntiva per:

a) Collaboratori scolastici; svolgimento di compiti di sorveglianza e pulizia del settore I reparto scoperto
b) Assistenti amministrativi: svolgimento dei compiti e funzioni del personale assente
c) Assistenti tecnici: svolgimento dei compiti e funzioni del personale assente
d)    Altro personale:
[3] La sostituzione del personale assente non comporta necessariamente una prestazione lavorativa oltre l’orario giornaliero di servizio.

[4] La sostituzione del personale è disposta dal Direttore S.G.A. a partire dalla disponibilità dichiarata da parte del personale.

[5] La sostituzione del personale assente in quanto autorizzata dal Direttore S.G.A., è retribuita con le modalità e nelle misure definite dal C.C.N.I.

[6] A tal fine è destinata per il corrente anno scolastico a carico del Fondo d’Istituto la somma di Lire pari a n. ore complessive di prestazioni aggiuntive ritenute necessarie e valutate sulla base dell’esperienza degli anni passati.
 
 

ART.11 — FERIE

(Riferimento art.19 C.C.N.L. 26/5/1997 — art.49, lett. a) C.C.N.L. 26/5/1999)

[1] Entro il 15 maggio/giugno di ogni anno il personale deve presentare la richiesta di ferie dell’anno scolastico in corso. In mancanza di domanda le ferie saranno assegnate d’ufficio nel periodo estivo o secondo le esigenze di servizio.

[2] La durata delle ferie è di 32 giorni lavorativi comprensivi delle due giornate di cui all’art. 1, comma 1, lettera a), della Legge n.937/1977. I neo-assunti hanno diritto per tre anni a 30 giorni lavorativi.

[3] Le ferie sono fruite a domanda nel corso di ciascun anno scolastico, compatibilmente con le esigenze di servizio anche in modo frazionato, assicurando almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio - 31 agosto.

[4] II personale può fruire delle ferie non godute nell’anno scolastico successivo, non oltre il mese di aprile.

[5] In caso di distribuzione dell’orario su 5 giorni, il sesto è comunque considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie e i giorni di ferie goduti per frazioni inferiori alla settimana vengono calcolati in ragione di 1,2 per ciascun giorno. Tale meccanismo di calcolo delle ferie non viene applicato alle due giornate di cui all’art. 1, comma 1, lettera a), della Legge n.937/1977. Le quattro giornate di riposo e le altre due di cui alla citata Legge n.937/1977 vengono attribuite, in aggiunta alle ferie, al personale con orario di lavoro su cinque giornii con le stesse modalità previste per tutto il personale.

[6] Entro il 31 maggio/giugno il Direttore S.G.A. predispone il piano ferie dell’anno scolastico tenuto conto delle esigenze ridotte della presenza di personale nei mesi estivi e durante l’interruzione dell’attività didattica.
 
 

ART.12 - PERMESSI RETRIBUITI

(Riferimenti: art.21 C.C.N.L. 26/5/1997 — art.49, lett. c) C.C.N.L. 26/5/1 999)

………………………………………………….

ART.13 - DISPOSIZIONI COMUNI - PERMESSI BREVI E RECUPERI

[1] L’organizzazione del lavoro concordata non potrà subire modifiche se non in presenza di reali esigenze e nuova contrattazione.

[2] In caso di assenza per qualsiasi causa (malattia, permessi retribuiti, scioperi, permessii sindacali, ferie, festività, ecc.) il personale con orario di lavono articolato su cinque giornii manterrà l’orario di servizio definito. Parimenti, non potrà essere recuperato il giorno libero non fruito per assenza per qualsiasi causa o perchè coincidente con festività infrasettimanali.

[3] L’accertamento delle presenze e del rispetto dell’orario di lavoro programmato per ill personale A.T.A. deve essere effettuato con sistemi omogenei per tutto il personale della singola istituzione scolastica ricorrendo, qualora ancora non adottata, nel più breve tempo possibile alla rilevazione automatica e, comunque, garantendo la registrazione e la verifica degli orari di ingresso e di uscita.

[4] Compatibilmente con le esigenze di servizio il personale A.T.A. può usufruire di brevii permessi per motivi personali di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di lavoro. I permessi complessivamente non possono eccedere 36 ore nell corso dell’anno scolastico.

[5] II tempo non lavorato per permessi brevi e/o per ritardi può essere recuperato nella stessa giornata. In ogni caso il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi comunicherà mensilmente agli interessati il numero di ore ancora da recuperare. Tale recupero dovrà avvenire entro e non oltre i due mesi successivi a quello in cui sono stati concessi i permessi o si sono verificati i ritardi.

[6] Non va considerato come permesso da recuperare quello necessario per la riscossione dello stipendio e relative competenze, se non percepito tramite accreditamento presso Banche o Uffici postali in cui sia possibile accedere in orario pomeridiano: a questo proposito il personale interessato deve produrre un’istanza motivata.

[7] Non deve essere, altresì, recuperato il permesso per convocazioni o espletamento dii pratiche inerenti la costituzione del proprio rapporto di lavoro o, comunque, richieste dall’Amministrazione scolastica.
 
 

ART.14 - COLLABORATORE SCOLASTICO CON USO Dl ALLOGGIO

[1] In presenza di un alloggio ad uso abitazione nell’edificio scolastico, l’assegnazione dell medesimo è conferita dal Capo d’Istituto, sentito il Direttore S.G.A., nel rispetto dei criterii fissati dal Consiglio d’Istituto/Circolo e tenendo conto della posizione nella graduatoria interna del personale che abbia fatto esplicita domanda. La persona prescelta deve, comunque, dare quell’affidamento che è previsto per i rapporti fiduciari. L’eventuale esclusione dall’assegnazione dell’alloggio dove essere motivata.

[2] II Collaboratore scolastico con uso di alloggio è adibito anche in compiti di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici ed in particolare deve assicurare l’apertura e chiusura degli ingressi delle istituzioni scolastiche per garantire lo svolgimento dette attività scolastiche e delle altre attività connesse al funzionamento della scuola.

[2] L’assegnazione dell’alloggio non comporta alcun onere finanziario al bilancio della scuola per le utenze di energia elettrica, riscaldamento, telefono, ecc., che invece rimangono a carico dell’affidatario.

[3] II Collaboratore scolastico, fruendo dell’alloggio, dove assicurare, nel rispetto dell’orario e degli obblighi di servizio, oltre ai compiti quotidiani di carattere generate, anche l’apertura e la chiusura dei locali per le attività programmate. Come conseguenza dell’abitare nell’alloggio della scuola, lo stesso deve fornire, anche in orario diverso da quello di lavoro, una vigilanza generica sull’edificio scolastico.

[4] Sono fatti salvi il diritto alle ferie, festività e permessi previsti dal C.C.N.L.

[5] Nei casi di assenza dal servizio per qualsiasi motivo del Collaboratore scolastico che fruisce dell’alloggio, l’apertura e la chiusura dei locali scolastici sono assicurate dal restante personale su disposizione del Direttore S.G.A. e sarà a cura del Capo di Istituto la segnalazione alle autorità di Pubblica Sicurezza e all’Ente Locale proprietario dell’immobile che la scuola è temporaneamente priva della sorveglianza generica assicurata dal collaboratone scolastico - custode.
 
 

ART.15 - "FUNZIONI MISTE"

CONVENZIONI CON GLI ENTI LOCALI PER LA RELATIVA GESTIONE

(Riferimento: Protocollo d’intesa del 12/09/2000)

[1] Le parti convengono che lo svolgimento dei servizi già di competenza degli Enti Localii ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1977, n.616 e non trasferiti allo Stato deve essere attuato in regime di convenzione dalla scuola nel quadro dei contenuti e nei limiti economici previstii dal Protocollo d’intesa tra il Ministero delta Pubblica Istruzione e l’Unione Province d’Italia,, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e SNALS del 12 settembre 2000.

[2] I servizi oggetto della citata intesa sono i seguenti:

a) Mensa scolastica;
b) Assistenza agli alunni portatori di handicap;
c) Attività di pre e post scuola;
d) Accoglienza e sorveglianza degli alunni:
e) Uso delle strutture scolastiche in periodi di interruzione delle attività didattiche.
[3] MENSE SCOLASTICHE

Sono di competenza della Scuola:

a) la comunicazione giornaliera all’Ente obbligato del numero e della tipologia dei pastii necessari, secondo le modalità organizzative concordate in sede locale;
b) la pulizia dei locali scolastici adibiti a refettorio;
c)    l’ordinaria vigilanza e l’assistenza agli alunni durante la consumazione del pasto, ove occorra, in relazione a specifiche esigenze.
L’Ente Locale provvederà alla preparazione e al trasporto alla scuola dei pasti per gli alunni e per il personale docente che ne abbia diritto, nonchè alla fornitura delle stoviglie e dell materiale accessorio alla gestione della mensa, nonchè alle sottoelencate competenze:
a) ricevimento dei pasti;
b) predisposizione del refettorio;
c) preparazione dei tavoli per i pasti;
d) scodellamento e distribuzione dei pasti;
e) pulizia e riordino dei tavoli dopo i pasti;
f) lavaggio e riordino delle stoviglie;
g)    gestione dei rifiuti;
Qualora il servizio mensa (nella Scuola o nel Centro estivo eventualmente funzionante nell suo ambito) non fosse interamente svolto dal Comune, o da questo affidato a soggetti esterni, si precisa che le attività di spettanza degli Enti Locali, di cui alla precedente elencazione (dal punto "a" al punto "g") vengono svolte dagli Operatori scolastici ove siano stipulate le apposite convenzioni nel quadro del citato Protocollo.

Gli oneri finanziari sono a carico all’Ente Locale, secondo le indicazioni specificate all’art.4 del citato Protocollo.

Nelle stesse convenzioni, tra Enti Locali e Istituzioni scolastiche, sono definite altresì le modalità e le responsabilità per assicurare il rispetto della normativa vigente, i cui oneri finanziari sono comunque sostenuti dall’Ente Locale (prescrizioni e procedure operative,, certificazioni sanitarie prescritte e altri adempimenti connessi).

[4] ASSISTENZA AGLI ALUNNI DISABILI

L’attività di assistenza ai disabili, di competenza della Scuola, è assicurata dal personale ausiliario delle scuole, nei limiti di quanto previsto dal C.C.N.L. — Scuola, art.3l/Tab.A/ Profilo A2: Collaboratore scolastico.

Restano invece di competenza dell’Ente Locale quei compiti di assistenza specialistica ai disabili da svolgersi con personale qualificato sia all’interno che all’esterno della Istituzione scolastica.

[5] ATTIVITA' PRE E POST SCUOLA

L’Istituzione scolastica, nell’ambito dei progetti relativi all’ampliamento dell’offerta formativa, può organizzare, anche con il concorso di risorse che l’Ente Locale potrà assegnare,, valutati i progetti presentati, attività di pre e post scuola "lunghe" con valenza educativa.

Ove sia l’Ente Locale, nell’ambito dei servizi socio-educativi, ad organizzare le attività dii pre e post scuola, l’Istituzione scolastica assicura, in regime di convenzione, l’apertura e la chiusura dei locali scolastici, nonchè le relative pulizie, utilizzando a tal fine, ove necessario, le risorse finanziarie di cui al successivo art.4 del citato Protocollo.

[6] ACCOGLIENZA E SORVEGLIANZA DEGLI ALUNNI

In relazione alle esigenze del trasporto scolastico di competenza dell’Ente Locale, nelle scuola materna ed elementare statale l’Istituzione Scolastica assicura brevi periodi di accoglienza e di sorveglianza degli alunni in arrivo anticipato e in uscita posticipata rispetto all’orario dell’attività didattica. Tale servizio è svolto previo accordo tra Ente Locale e Istituzione scolastica. Le relative modalità sono definite daII’Istituzione Scolastica nel proprio regolamento.

[6] USO DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE IN PERIODI Dl INTERRUZIONE DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE

Ferme restando la deliberazione degli Organi competenti della Scuola e la necessaria autorizzazione dell’Ente Locale, l’apertura delle scuole in orario extra scolastico e durante i periodi di interruzione dell’attività didattica favorirà lo sviluppo di attività educative, culturali, sociali e civili, promosse anche da Associazioni del territorio e sarà oggetto dii specificii accordi tra l’istituzione scolastica e gli Enti interessati.

I relativi oneri sono posti a carico dell’Ente utilizzatore e in ogni caso neIl’organizzazione del lavoro ordinaria del personale A.T.A. non possono essere comprese le esigenze derivanti dalla concessione in uso dei locali scolastici.

II rapporto tra Istituzioni Scolastiche ed Enti Locali, per le attività promosse od organizzate da questi ultimi, sarà regolato, in relazione alle necessità di apertura, chiusura e pulizia dei locali delle strutture scolastiche utilizzate, dalle convenzioni locali, nell’ambito dei contenuti economici contemplati dall’art.4 del citato Protocollo.

Naturalmente le Istituzioni Scolastiche stesse, sempre nell’ambito dell’ampliamento della loro offerta, potranno organizzare attività estive anche con il concorso di risorse che gli Enti Locali metteranno a disposizione, valutati i progetti presentati.

[7] RAPPORTO Dl LAVORO E RELAZIONI SINDACALI

Le risorse finanziarie di cui all’art.4 del citato Accordo, trasferite all’Istituzione scolastica, dovranno essere assunte ad integrazione del Fondo dell’istituzione scolastica in rapporto alle specifiche destinazioni per lo svolgimento delle attività definite nelle convenzioni locali. Tali attività dovranno essere assunte, preventivamente, nel P.O.F. della Scuola.

Le modalità di recepimento preventivo della disponibilità del personale interessato allo svolgimento delle attività aggiuntive per l’anno scolastico in corso, le forme di utilizzazione dello stesso, nell’ambito dell’orario di lavoro, e l’attribuzione dei relativi compensi, dovranno essere oggetto, prima della stipula della convenzione, di specifica intesa tra il Dirigente Scolastico e le R.S.U./OO.SS. Territoriali, aggiuntiva e integrativa del presente accordo



Art.16 - CONTINGENTI DEL PERSONALE ATA IN CASO Dl SCIOPERO

(Riferimenti: Legge 146/1990 — C.I.N. 8/10/1999)

[1] Le parti, nel merito, convengono sulle seguenti prestazioni indispensabili da assicurare da parte del personale A.T.A. e i relativi contingenti in applicazione della Legge 146/1990, dell’allegato al CCNL vigente e del contratto nazionale integrativo dell'8 ottobre 1999:

[2] SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI: Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività dirette e strumentali riguardanti l’effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali è necessaria la presenza di:

· un assistente amministrativo per le attività di natura amministrativa

· un collaboratore scolastico per le attività connesse all’uso dei locali interessati per l’apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull’ingresso principale.

[3] ESAMI FINALI: Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività amministrative e gestionali degli esami finali è necessaria la presenza di: · un assistente amministrativo,

· un assistente tecnico per i laboratori di…………………………………………………

· un collaboratone scolastico per le attività connesse all’uso dei locali interessati, per l’apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull’ingresso principale.

[4] REFEZIONE SCOLASTICA: Per garantire la vigilanza sui minori durante il servizio di refezione scolastica, nel caso che il servizio sia eccezionalmente mantenuto anche in forma ridotta, attraverso la fornitura di pasti freddi o preconfezionati, è necessaria la presenza di un collaboratore scolastico.

[5] IMPIANTI E APPARECCHIATURE SPECIALI: Per garantire la vigilanza laddove l’interruzione del loro funzionamento comporti danni alle persone o alle apparecchiature stesse è indispensabile la presenza di:

· un assistente tecnico · un collaboratore scolastico se non è già presente per effetto degli articoli ……………

[6] CURA E ALLEVAMENTO DEL BESTIAME: Per garantire la cura e l’allevamento del bestiame è necessaria la presenza di:

· un assistente tecnico,

· un collaboratore scolastico tecnico addetto all’azienda agraria

· un collaboratore scolastico per le attività connesse se non è già presente

[7] FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, se condotti direttamente dalla scuola: Per garantire la conduzione dell’impianto di riscaldamento è necessaria la presenza di un Collaboratore scolastico in possesso della specifica abilitazione professionale.

[8] RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI: Per garantire la raccolta, l’allontanamento e lo smaltimento dei rifiuti è necessaria la presenza di:

· un Assistente tecnico di ………………………………

· un Collaboratore scolastico per consentire l’accesso alla Scuola e ai laboratori all’incaricato della ditta specializzato, se non è già presente. [9] VIGILANZA NELLE ORE NOTTURNE E SERVIZIO MENSA NEI CONVITTI: Per garantire agli alunni i servizi indispensabili e la vigilanza anche nelle ore notturne, alla cucina ed alla mensa, è necessaria la presenza di: · un Educatore

· un Cuoco

· Infermiere

· un Collaboratore scolastico se non è già presente

II servizio di mensa potrà essere erogato, se possibile, anche attraverso la fornitura di pasti freddi o preconfezionati.

[10] GARANZIA DEGLI STIPENDI: Per garantire il pagamento degli stipendi al personale con contratto di lavoro a tempo determinato nel caso in cui lo sciopero coincida con il periodo di espletamento delle funzioni finalizzate al pagamento degli stipendi è necessaria la presenza di:

· Direttore S.G.A.

· un Assistente amministrativo

· un Collaboratore scolastico per le attività connesse, se non è già presente.

[11] Il Dirigente Scolastico, svolta la procedura prevista dall’art.2 dell’allegato al CCNL, individua il personale da includere nel contingente, tenendo conto dei nomi di coloro che hanno formato il contingente nei casi precedenti di sciopero, allo scopo di assicurare uniformità di trattamento a coloro che hanno espresso l’intenzione di aderire allo sciopero.

[12] In nessun altro caso oltre quelli previsti è possibile la precettazione del personale in caso di sciopero.
 
 

Art.17 - CONTINGENTE DEL PERSONALE A.T.A. (COLLABORATORE SCOLASTICO)

IN CASO DI ASSEMBLEA SINDACALE

(Riferimenti: CCDP Relazioni Sindacali luglio 1997)

[1] Le parti, nel merito, convengono sulle seguenti prestazioni da assicurare da parte del personale A.T.A. Collaboratore Scolastico in caso di adesione totale ad assemblee sindacali indette nella scuola:

1 (una) unità per sede scolastica con funzioni di sorveglianza dell’entrata della scuola, da individuare in accordo con le Organizzazioni Sindacali.
 
 

Art.18 - NORME GENERALI DI RINVIO

[1] Per tutto quanto non esplicitamente contemplato dal presente Contratto si rinvia alle disposizioni normative e contrattuali di natura giuridica ed economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - Comparto Scuola del 26/5/1999 e del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 31/08/1999.

ART.19 - VALIDITA’ DELL’ACCORDO

[1] Il presente Contratto rimane in vigore fino a nuova negoziazione.

[2] All’inizio di ogni anno scolastico le parti si incontrano per verificare la volontà di confermare o meno le norme ivi contenute.

Data,

La delegazione di parte pubblica:
II Dirigente Scolastico
…………………….
 
La delegazione di parte sindacale:
I membri R.S.U.
…………………
………………..
…………………
I membri delle OO.SS. Territoriali
…………………
............................