Documento politico 2° congresso F.L.C. Brianza

12 febbraio 2010

 
Il   2° Congresso FLC di Monza e Brianza auspica che il processo in atto da quattro anni di unificare tutti lavoratori della conoscenza possa in futuro avere un’attuazione concreta, assumendo il successo scolastico e formativo come priorità strategica nazionale.

 La conoscenza va intesa come risorsa per:

·         la democrazia e lo sviluppo sociale ed economico;

·         l’esercizio attivo dei diritti di cittadinanza e la diffusione dei diritti individuali e collettivi;

·         il rispetto di tutte le culture, in una società sempre più globale e complessa;

·         la costruzione e la diffusione di una cultura di pace e di solidarietà;

·         il sostegno a scelte di sviluppo ambientale in risposta ai bisogni di reale progresso e benessere del territorio.

 La FLC di Monza e Brianza:

 a.         riconosce il ruolo centrale dell'istruzione pubblica, risorsa di tutta la comunità nazionale, punto di incontro e di confronto di culture e identità diverse, luogo di crescita, di dialogo, di integrazione;

 b.         si batte per potenziare la continuità tra scuola, università e formazione superiore, per favorire l’integrazione tra il sistema dell’istruzione, quello della formazione professionale e dell’educazione permanente e continua contro ogni ipotesi di sistema duale e di precoce accesso dei giovani al mercato del lavoro, come previsto dalla recente normativa sull’apprendistato;

 c.         difende l’autonomia delle scuole, delle università e degli enti pubblici di ricerca contro il tentativo di indurre le istituzioni formative alla competizione al ribasso in nome del mercato e delle sue leggi;

 d.         denuncia la riduzione delle risorse all’istruzione e ne richiede l’aumento per poter garantire l’innalzamento dell’obbligo scolastico, sostenere il diritto allo studio scolastico e universitario, estendere e finanziare la ricerca, riconoscere e valorizzare il lavoro dei docenti, formatori, ricercatori, ata e dirigenti, costruire un sistema di educazione permanente, assicurare un sistema formativo nazionale inclusivo e qualificato;

 e.         si richiama alla centralità del valore sociale del lavoro in tutte le sue forme, bene comune e presupposto di una nuova fase di sviluppo economico sostenibile, contro i sempre più diffusi tentativi di privilegiare le rendite finanziarie e precarizzare il mercato del lavoro;

 f.   sostiene la formazione professionale, all’interno del percorso di istruzione, come una delle priorità politiche ed organizzative del prossimo futuro finalizzata a promuovere competenze professionali tra i giovani per l’accesso al mercato del lavoro e per garantire agli adulti/lavoratori una pluralità di interventi e servizi formativi in grado di fronteggiare le necessità di aggiornamento e di riqualificazione.

 

Il 2° congresso della FLC di Monza e Brianza condivide l’obiettivo di riunificate la rappresentanza e la titolarità contrattuale di tutti i lavoratori che operano nell’ambito della conoscenza, contro il tentativo di frantumare ulteriormente il fronte del lavoro, anche con interventi legislativi che, depotenziando il ruolo della contrattazione e negando quello della rappresentanza, prefigurano un ritorno al passato caratterizzato da condizionamenti e subalternità.

 In particolare:

 1.         valuta grave e inammissibile che la Legge finanziaria e i recenti interventi legislativi siano pesantemente intervenuti in materia di orario, salario, professionalità con arrogante brutalità, con l’esplicito obiettivo di depotenziare l’attuale modello contrattuale e di ridimensionare/emarginare il sindacato;

 2.         denuncia il continuo ricorso all’esternalizzazione dei servizi e all’espansione della precarizzazione del rapporto dei lavoratori della conoscenza nell’ambito di una politica di tagli al welfare e ai servizi sociali primari;

 3.         sostiene la centralità del contratto nazionale e la necessità di valorizzare la contrattazione integrativa e il ruolo delle RSU;

 Una riflessione sui compiti della rappresentanza ci obbliga a ripensare la nostra organizzazione e orientarci verso un modello organizzativo flessibile e articolato in grado di:

 -                                             difendere con forza le RSU e la contrattazione decentrata, espressione di rappresentanza elettiva e unitaria;

 -                                             rappresentare e valorizzare la dimensione professionale dei lavoratori della conoscenza;

 -                                             promuovere e potenziare tutti i temi della dimensione professionale del personale del comparto della conoscenza, con particolare attenzione alla formazione continua;

 -                                           sostenere con convinzione l’avvio dei CPIA previsti per il prossimo a.s., promuovendo tutte quelle azioni che permettano il pieno coinvolgimento della confederazione;

 -                                             intercettare le nuove tipologie professionali che operano nell’ambito della formazione e della ricerca così da poterle rappresentare;

 -                                             rappresentare tutte le forme di precariato presenti nelle istituzioni scolastiche e formative;

 -                                             promuovere il coinvolgimento e il consenso della società civile avvicinandola ai temi della conoscenza e attuando ogni forma possibile d'informazione;

 -                                             contrastare il razzismo istituzionale, la ghettizzazione culturale, garantendo l’effettivo diritto all’istruzione e le pari opportunità ai migranti;

 -                                             garantire la formazione sindacale a tutti i livelli in conseguenza della maggior complessità e onerosità dell’azione sindacale;

 -                                             attuare, in tempi brevi, il rinnovamento di referenti, quadri e dirigenti sindacali, individuando percorsi formativi che avvicinino lavoratrici e lavoratori alla nostra organizzazione.

 
Monza, 12 febbraio 2010